Forse fa male, eppure mi va… Lorenzo negli Stadi 2013

Jovanotti negli Stadi

Questa volta mi tocca iniziare il mio post in toni polemici. Come ben sapete, non sono certo una che si tira indietro quando c’è da criticare, ma sicuramente da quando ho creato questo blog, non sono mai stata astiosa parlando dei concerti a cui ho assistito, anzi, i miei toni sono sempre stati entusiastici e positivi.

E allora concedetemi solo di fare una piccola riflessione critica, prima di passare a parlare della performance mozzafiato di Lorenzo Cherubini alias Jovanotti. Ciò che conta alla fine è sempre è solo la musica e quando l’artista è bravo e si concede al suo pubblico ininterrottamente per quasi tre ore regalando un grande spettacolo,  alla fine riesci pure a dimenticare la disonestà e la malafede di chi ha avuto il coraggio di venderti un biglietto con vista “gabbione ” di metallo invece che vista palco. E voi a questo punto penserete:

“E certo, se prendi un ticket all’ultimo momento e spendi 20 euro  cosa ti vuoi aspettare, se non  il peggiore dei trattamenti?”

Per la cronaca, il biglietto è costato la bellezza di 62 euro ed è stato comprato a gennaio. I presupposti per vedere il bravo Lorenzo da un ‘ottima posizione c’erano tutti, dal momento che ci trovavamo piuttosto vicini al palco, nel settore 119 del I livello,  e invece niente. Il mio occhio “che voleva la sua parte” in questo caso si è dilettato a contemplare casse e mixer elegantemente posizionati su quattro  piani d’acciaio che OVVIAMENTE ti impedivano anche la visuale del maxi schermo centrale.

Fortunatamente la musica va ascoltata più che guardata e quello di ieri è stato un gran bell’ascoltare, ma in futuro  inviterei caldamente gli organizzatori a comportarsi in maniera più corretta. Non finirete in miseria perchè  avete venduto  qualche biglietto in meno, oppure  perchè li avete rilasciati  a metà prezzo. Anche avvertire il malcapitato del rischio che corre, optando per una simile scelta non sarebbe una cattiva idea o ancora, genialità delle genialità, riceverete addirittura applausi e ovazioni finali se farete posizionare il palco  in maniera più “astuta”, in modo da garantire a tutto il pubblico PAGANTE una visuale almeno decente.

Fine della polemica, inizio delle cose serie.

Jovanotti

Grande, grandissimo Lorenzo negli Stadi, una vera e propria bomba, una mina vagante che sprigiona energia e carisma da tutti i pori e ci ha regalato uno show ricco e tecnologico come ne ho visti pochi in vita mia. Tutti i suoi pezzi migliori e più famosi cantati e suonati da musicisti di prim’ordine, sullo sfondo di immagini spettacolari e indimenticabili. Un trionfo di vita, gioia e colori, prevalentemente elettrici come il look di questo artista “forever young” che non ha paura di osare con gli abbinamenti più stravaganti e perfettamente in linea con lo spirito di una serata bella…come come un’armonia, come l’allegria, come una poesia, o madonna mia.

Momenti rap, momenti funky, momenti dance e momenti molto toccanti. È difficile che un concerto dal vivo riesca a commuovermi, c’è riuscito per la prima volta Vasco un mese fa con Domenica Lunatica e adesso c’è riuscito pure Jovanotti, in maniera del tutto inaspettata. Obiettivamente non sono mai stata una fan, ma è anche vero che i suoi pezzi li conosco quasi tutti e, ascoltati dal vivo, complice un’atmosfera davvero suggestiva, sono entrati dritti dritti nella pancia e hanno fatto il loro effetto. Ci sono attimi che ti colgono di sorpresa e ti fanno capire in maniera molto chiara chi vorresti avere accanto a te mentre ascolti quelle canzoni e non solo: mentre assisti a tutti i concerti del mondo. La cattiva visuale allora sarà l’ultimo dei tuoi problemi.

Mi fido di te

È la cosa più bella del mondo avere qualcuno in cui credere e a cui dare incondizionatamente la propria fiducia, ma nello stesso tempo è difficile, se lo si vuole fare in modo non superficiale.

Tante volte si rimane scottati e ci si pente, tante volte ci si lascia andare ma solo a metà, lo fa il corpo ma non la testa o viceversa. Chi riceve la tua  fiducia dovrebbe essere consapevole della gran fortuna che ha, della responsabilità che comporta avere qualcosa di così delicato e prezioso tra le mani. Qualcuno che ha deciso di non nascondersi più, lasciandosi andare completamente con la paura e al tempo stesso il desiderio di cadere… o volare, dipende da noi.

Cosa sei disposto a perdere, perché tutto questo accada?