Sinceri ma non troppo

Pretendiamo sempre sincerità dagli altri. In teoria.

Da sempre è uno dei valori che più apprezziamo nelle persone. In teoria.

Ci riempiamo sempre la bocca di questa parola e dei suoi bei sinonimi, ma in realtà ne abbiamo una disperata paura. Quante persone conoscete che sono sempre sincere con gli altri e soprattutto con se stesse?

Sincerità

“Mi piacciono le persone che mi dicono ciò che pensano di me  in faccia.” Lo abbiamo detto tutti più di una volta nella nostra vita, ma quando le abbiamo trovate, le cose che ci hanno detto spesso non ci sono piaciute e ci siamo offesi mortalmente. A nessuno piace essere messo in discussione e in media siamo più bravi a giudicare gli altri “sinceramente”, piuttosto che a subirne le critiche “sincere”.

“Come si permette?” “Cosa sa quello della mia vita?” “Chi è lui per giudicarmi?” “Quello lì non ha capito niente di me.”

Perché c’è poco da fare, il nostro piccolo orticello di piccole e grandi certezze, meticolosamente coltivate, è intoccabile, limite invalicabile, proprietà privata, i nostri equilibri sono fragili e non sia mai che qualcuno arrivi a comprometterli.

L' equilibrista

Sono davvero poche le persone che amano sentirsi dire opinioni spassionate in faccia e  altrettanto poche sono quelle  in grado di riflettere su se stesse  e di fare tesoro anche dei punti di vista “scomodi.” Mediamente siamo tutti un po’ egocentrici, molto più insicuri di quello che pensiamo e ci piace sentirci dire le verità belle in faccia, non le brutte. I rapporti interpersonali spesso sono fatti di tanta pazienza nei confronti del nostro prossimo, di conoscenza imperfetta e di compromessi. Se ogni volta si potesse dire a chiunque tutto ciò che si pensa, beh…sarebbero guai. Deve essere per questo che non ci è stato dato il potere di leggere nel pensiero altrui: per continuare ad avere tanti amici e una vita sociale degna di chiamarsi tale. Siamo fatti così,  sinceri ma non troppo, accessibili con moderazione, simpatizzanti del quieto vivere. Diciamo agli altri ciò che vogliono sentirsi dire, ci sentiamo dire ciò che già sappiamo…E campiamo sereni cent’anni.